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Catch & Release
> VIVI E LASCIA VIVERE <
Questo proverbio secondo me, è quello che più si avvicina alla tecnica del CATCH AND RELEASE (cioè prendi e rilascia). E' una attività che tutti dovrebbero accettare e rispettare ma prima di tutto capire. La forte pressione di pesca, l'inquinamento, l'assenza di leggi adeguate, il bracconaggio, ecc. hanno portato nel corso degli anni ad un notevole decremento dei blackbass spingendo molti pescatori, professionisti e non, alla diffusione del C&R. Lo scopo fondamentale del C&R è quello di salvaguardare la specie.
Purtroppo il lavoro da fare per diffondere quest'attività è lungo e difficile. La pesca al black bass,
deve essere un hobby, un divertimento, una passione e nient'altro. Capisco
la soddisfazione di portare a casa un bel bass, ma almeno un minimo bisogna trattenersi soprattutto se una volta pescato va a finire nel cestino, cosa incaccettabile. Il vero pescasportivo, pratica il rilascio di tutte le specie, indifferentemente al di sotto o al di sopra della misura minima imposta, indifferentemente dal peso.
Secondo il mio parere comunque, non possiamo costringere nessuno a rilasciare i bass da lui catturati, soprattutto quando la legge glielo consente. Purtroppo da una parte, e fortunatamente dall'altra, non abbiamo tutti le stesse idee e il mondo è fatto anche da previene e non solo da chi distrugge. E' bello combattere per la difesa del C&R, ma come si fa a far capire alla gente l'importanza di
quest'attività, quando c'è ancora chi non rispetta la misura minima? |
IL CATCH AND RELEASE
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Il catch and release (prendi e rilascia), traduce una specie di volontà personale riferita alla fine che devono fare i pesci da noi catturati; mi spiego meglio: non c'è nessun obbligo di legge riguardo al catch and release, per cui, una volta catturati i nostri pesci, possiamo decidere se rilasciarli tutti o in parte o invece tenerli, sempre che siano superiori alla misura stabilita. Con il C&R si indica quindi l'azione di pesca con il totale rilascio delle catture; una pesca rivolta al solo divertimento sportivo ð PRATICATE E DIFFONDETE IL CATCH AND RELEASE ï | | | |
Il No Kill intende sempre il rilascio del pesce catturato ma al contrario del catch and release, è un obbligo; il No Kill deve essere praticato nelle zone (generalmente fiumi) in cui vi sono affissi cartelli che appunto avvisano questo regime di pesca. In genere il No Kill serve per la salvaguardia di specie ittiche pregiate e autoctone |
PER PRATICARE IL C&R E IL NO KILL,
e quindi mantenere il pesce nella miglior condizione possibile per il
rilascio, BISOGNEREBBE:
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1. TOGLIERE GLI ARDIGLIONI AGLI AMI
(soprattutto per il no kill) 2. TENERE IL PESCE AL DI FUORI DELL'ACQUA PER IL MINOR TEMPO POSSIBILE 3. UTILIZZARE PINZE SLAMATRICI 4. EVITARE DI PRENDERE IL PESCE CON LE MANI |
TOGLIERE GLI ARDIGLIONI AGLI AMI Per evitare abrasioni e danneggiamenti nella parte orale del pesce causati da difficoltà nel sfilare l'amo, bisogna togliere gli ardiglioni agli ami delle esche usate; per far questo basta spingere con una normale pinza l'ardiglione che si romperà ed andrà via facilmente. Togliere questi ardiglioni secondo me è un gesto davvero grande da parte del pescatore perchè riconosce il suo divertimento senza provocare danni alla natura. TENERE IL PESCE AL DI FUORI DELL'ACQUA PER IL MINOR TEMPO POSSIBILE Per non provocare problemi respiratori al pesce, bisogna cercar di ributtarlo in acqua entro il minor tempo possibile, cercando di fare una slamatura netta e immediata. Se una volta ributtato in acqua il pesce non riprende, potete provare (in acqua), a chiudergli con il palmo di una mano la bocca e tenerlo con l'altra, per la coda, muovendolo avanti e indietro, in modo da far entrare ossigeno nelle branchie. Appena vedete che da cenni di ripresa lasciatelo andare. UTILIZZARE PINZE SLAMATRICI L'utilizzo di pinze slamatrici è necessario per facilitare la slamatura evitando di farsi male e quindi avere una maggiore precisione nella slamatura. Tutto ciò diventa ovviamente più facile quando l'amo è senza ardiglione. EVITARE DI PRENDERE IL PESCE CON LE MANI Come tutti i pesci, il black bass è ricoperto da una mucosa protettiva e tenerlo in mano o appoggiarlo sul terreno potrebbe causargli microlesioni. Il miglior modo di tenere il persico trota è quello di prenderlo dalla mandibola inferiore o al massimo prenderlo almeno con le mani bagnate. Mai infilare le dita nelle branchie.
Questi, sono consigli e accorgimenti molto semplici, diretti a far mantenere il pesce in buone condizioni per il rilascio, basta solo starci attenti e metterci un po' di buona volontà ricordandoci che la salvaguardia di una specie potrebbe essere fatta anche in quei luoghi dove non vi è imposto l'obbligo.
Avvertenze sull'uso di artificiali con scopo No Kill Una volte seguiti gli accorgimenti sopra riportati per la pratica del No Kill ci sono altre avvertenze per quanto riguardano cucchiaini e minnows; i primi devono avere invece della normale ancoretta, un amo solo. L'ancoretta può essere trasformata in un unico amo, eliminando gli altri due, tagliandoli con pinze o tenaglie. Per quanto riguarda i minnows, l'ancoretta centrale deve essere eliminata. Queste avvertenze sono invece vere e proprie regole che differiscono da luogo a luogo a seconda di dove ci si trova e secondo ciò che scritto sui cartelli che indicano il no kill.
Tratti No Kill sono generalmente destinati alla pesca alla trota in
particolari zone di fiumi. |
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