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A galla
 

La pesca al bass a galla o in superficie è secondo me quella più emozionante, se non la più bella. Le motivazioni sono molteplici, ma quella principale è il fatto di assistere in diretta all'attacco del bass alla nostra esca.

Per tale tecnica, vengono utilizzati artificiali specifici, denominati "topwater", appunto per la caratteristica di lavorare negli strati superficiali dell'acqua. Tra questi i più comuni e usati sono:

- i popper, ossia un'imitazione di un pescetto che si nutre o comunque che svolge un'attività in superficie. Il nome deriva dal rumore che provoca quando viene fatto lavorare: "pop", prodotto dalla paletta concava che schiaccia il muso;
- i prop-baits, simili ai popper, hanno la caratteristica di avere un'elichetta in coda, oppure due, una davanti e una dietro al corpo dell'artificiale;
- i buzzbaits, simili agli spinnerbaits, differisco per la/le differenti palette che producono turbolenze e gorgogli in superficie;
- i jerkbaits galleggianti, non sono che minnows galleggianti di una certa lunghezza, che simulano un pescetto che nuota negli strati superficiali.

In questa pagina si parlerà della tecnica con il popper, il classico topwater.
Pescando a galla, non dovremmo farci prendere né dall'emozione né dalla fretta altrimenti perderemo molte occasioni di cattura. La nostra attenzione si dovrà concentrare esclusivamente sull'artificiale e a differenza di altre tecniche, dovremo giocare tutto sulla vista e la prontezza dei riflessi.

Una volta lanciato il popper e che questo abbia toccato l'acqua, dovremo essere pronti a qualsiasi cosa, perchè il bass potrebbe attaccare l'esca immediatamente con una abboccata di riflesso. Personalmente, una volta effettuato il lancio, preferisco lasciare il popper immobile per parecchi secondi, in quanto la continua inattività dell'esca potrebbe incuriosire il bass e spingerlo ad attaccarla. Nella maggior parte delle volte a me è capitato proprio così, senza nemmeno aver iniziato il recupero.

Il recupero dovrà essere effettuato a strappetti intervallati da pause più o meno lunghe; una volta saputo questo, ognuno potrà personalizzare la sua tecnica.  Personalmente lo effettuo molto lentamente, con strappetti corti ma ripetitivi, a volte aumentando l'intensità di questi in modo da provocare un maggior rumore e visibilità, il tutto però intervallato da diverse pause tutte di modesta durata. Il bass può attaccare il popper o durante queste pause, oppure durante il recupero, in questo caso assisterete a dei violenti attacchi veramente da crepacuore, ma soprattutto da non perdersi!

E' nel momento in cui il bass attacca il popper che deve entrare in gioco la nostra calma. L'istinto ci indurrebbe a ferrare improvvisamente ma così facendo perderemmo molte occasioni di allamarlo, buttando l'occasione di riprovare a catturarlo con lo stesso lancio. La soluzione migliore è quella di aspettare la tensione del filo; in questo modo, se il bass c'è, lo sentiremo e ferreremo, altrimenti successivamente continueremo con il recupero.

Passando ai momenti in cui questa esca si presta più ad avere successo, bisogna dire che sono sempre quei due momenti magici per la pesca: l'alba e il tramonto, anche se c'è chi sostiene che utilizzandoli nei posti giusti siano fruttiferi in qualunque parte del giorno e non credo abbia torto.

Per quanto riguarda i luoghi invece, c'è da dire che il popper si presta più ad essere usato nelle acque basse e in tutte quelle in cui vi è la presenza di erbai, ninfee, ecc.

Infine, pescando con i popper, un consiglio che posso darvi è quello di provare anche con quelli dotati di rattle, ossia di alcune sfere interne che producono rumori emettendo così vibrazioni. In questo caso, al "pop" dell'artificiale si aggiungerà il tintinnio delle sfere la quale fusione presenterà l'esca in modo particolarmente adescante, a cui il bass difficilmente saprà resistere.

 

Strane catture...


A volte (molto raramente!), possono capitare anche cose che hanno dell'incredibile, come che con un popper, abboccassero non uno, ma due bass contemporaneamente, come due piccioni con una fava!!! E' il caso che dimostra questa foto. In questi casi, chi rimane sorpreso non è la preda ma proprio il pescatore!


 


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