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Da riva
 

Tutti, chi più chi meno, avrà iniziato a praticare questo sport da riva. Si inizia spesso infatti pescando da riva per poi passare alla barca o al belly boat, sempre più diffuso. Da ognuna di queste strutture avremo dei pro ma anche dei contro, maggiori in questo caso se peschiamo da riva. Lo spinning da riva infatti, offrendo catture più limitate per varie ragioni, costringe il bassman a maggiore inventiva. Le tecniche praticabili si riducono drasticamente, spesso implicando anche gli artificiali. Gli habitat da bass anch'essi si riducono e così il bassman "rivaiolo" deve concentrare la propria azione esclusivamente su certi tipi di habitat, selezionando tecniche, esche e colori il che lo spinge a specializzarsi solo su determinate tecniche riducendo la versatilità. Per tali motivi è facile capire i problemi del bassmen che, abituato a pescare solo da riva, incontra pescando dal natante; il primo 'sintomo' è quello infatti di sentirsi un pò disorientato pescando da quest'altra struttura: cambiano gli habitat, le profondità, i comportamenti, le reazioni e le abitudini (anche alimentari) del bass, il che apparentemente fa proprio pensare a tutta un'altra pesca! Tuttavia, si possono comunque avere ottimi risultati. Ma continuiamo a parlare della pesca da riva. Diciamo che è la strada giusta che secondo me il neofita deve intraprendere per poi diventare un buon bassmen. Infatti permette anche all'inesperto di avere buoni risultati, che difficilmente da natante avrebbe e inoltre permette un buon approccio con tale pesca, in quanto gli sarà più facile comprendere il comportamento del bass, le sue abitudini, il suo habitat e tanti altri piccoli accorgimenti che gli torneranno sicuramente utili quando, nel caso fosse, pescherà dal natante.
Come detto prima, praticando minori tecniche, calano anche le esche utilizzabili, ma non tanto poi. Infatti potremo ottenere buoni risultati con qualsiasi esca, dai minnows ai crank, dai vermoni agli spinner. Ovviamente basta lanciarli nel posto giusto (e al momento giusto!). I minnows, sono i più versatili e si adattano alla maggior parte degli spot, i crank per raggiungere maggiori profondità, popper/prop-bait/buzzbait a galla, vermoni per erbai più o meno fitti e in qualsiasi vegetazione acquatica, spinner per spot con ostacoli (tronchi e rami sommersi, paletti, sassi, ecc) o anche in superficie e non solo. Anche da riva insomma c'è da sbizzarrirsi, tutto sta dalla nostra fantasia.

Vediamo ora quali sono le tipiche strutture e spot che generalmente ci troveremo di fronte pescando da riva.

Gli spot che possiamo aver di fronte e per i quali vale la pena lanciare sono ad esempio i porti, i pontili, e strutture galleggianti. I porti, soprattutto al loro interno, ospitano spesso discrete popolazioni di bass, di taglia variabile (attenzione però, in molti luoghi la pesca all'interno dei porti è vietata!). In questi luoghi la temperatura dell'acqua è molto più calda ed è più facile trarre buoni risultati. La loro funzione di posteggio barche, fa di questo posto un luogo di grande rilievo dal punto di vista delle catture, infatti lanciare le nostre esche a ridosso dei natanti e soprattutto delle corde che le ormeggiano significa nella maggior parte dei casi catturare e le catture raggiungono il picco all'imbrunire. I porti poi sono uno degli habitat più comuni dove il bass prepara il proprio letto di frega, e quindi, nel massimo del rispetto, possiamo imbatterci in bass di grossa mole durante il periodo primaverile.

Rive con erbai "affioranti" o semi sommersi sono uno degli spot più classici dove il bass fissa la sua dimora e sono i più comuni nella pesca da riva. A seconda che tale struttura sia più o meno estesa e più o meno fitta avremo un rispettivo grado di difficoltà nel tirare fuori la nostra preda da riva. Ci sarà molto utile quindi giocare meno sulla frizione e prevedere in anticipo le intenzioni del bass per evitare brutte sorprese. In questi spot le esche per eccellenza sono quelle siliconiche e quelle in gomma, adeguatamente innescate antialga, oppure le esche di superficie (jerkbait, popper, prop-baits, buzzbaits, plastic frog, ecc.).

Altro spot che da riva possiamo aver di fronte, è quello con fondali caratterizzati da sassaie. Questo fondale, da qualcuno trascurato, è in diversi casi uno spot molto redditizio che spesso ospita branchi di bass, soprattutto quando il livello dell'acqua si aggira sui 2/3 metri di profondità, ed è sempre più spesso meta di bass discreti. Le rocce infatti trattengono il calore del sole acquisito durante tutta la giornata diventando zona irresistibile per il centrarchide.    L'esca più adatta in questi fondali è il cranck o comunque esche dure, ma ogni esca può dare i suoi risultati se recuperata adeguatamente.
I canneti sono quelli da riva e da ogni bassmen ben apprezzati. Essendo habitat di molte specie presenti nella dieta del bass, in particolare gamberi e pesce foraggio è frequentato soprattutto da bass di grossa taglia che stanziano spesso industurbati in questi luoghi. Le esche regine sono la gomma e il jig.

Fondali e rive sabbiose
sono poi molto comuni pescando da riva. Al contrario di come si potrebbe pensare, rive di questo tipo e addirittura spiagge, in particolare nel periodo di inizio primavera e fine autunno, possono regalare delle catture che forse mai ci saremmo aspettati da questi posti. Le spiagge infatti, in genere, sono luoghi che per le loro caratteristiche non sfiorano neanche minimamente l'interesse di molti bassman e per questo onorano l'interesse di quei pochi. Anche qui, le esche dure sono le migliori.
Ostacoli poi sporgenti e "improvvisi" (o insoliti) significano inoltre presenza quasi sicura di qualche bass e quindi da non trascurare mai, sondabile con qualsiasi tipo di esca, in particolare la gomma.

Gli habitat che il bass frequenta sono molteplici e possono variare a seconda delle caratteristiche del posto, dell'acqua, della temperatura, della stagione, ecc. Sapere le caratteristiche di un certo habitat, è importante, ci può aiutare molto, ma poi quello che conta è la tecnica con la quale presentiamo e facciamo muovere le nostre esche. Pescare in uno spot ricco di bass ma non saper dare alla nostra esca il giusto movimento significa non saper sfruttare a pieno la situazione.


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